Wall Street pronta a dare un seguito al rimbalzo

Giocare in borsa - immagine articolo

In una giornata priva di dati macro di rilievo l'attenzione degli operatori viene rivolta alle ultime novità dal fronte societario.

La chiusura positiva di ieri dovrebbe lasciare ancora campo libero agli acquirenti sulla piazza azionaria americana che si prepara ad un avvio in salita. I futures sui principali indici viaggiano in positivo e vedono il contratto sull'S&P500 in progresso dello 0,28%, preceduto da quello sul Nasdaq100 che sale dello 0,38%.

Sul fronte macro per oggi non sono previsti dati di rilievo e in agenda troviamo solo un discorso di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis.

Intanto il mercato vede allentarsi le tensioni legati al Russiagate, ma resta in qualche modo con i nervi scoperti visto che qualsiasi notizia legata alle vicende che coinvolgono il presidente Trump potrà avere l'effetto di aumentare la volatilità.

Sul fronte valutario il dollaro arretra rispetto allo yen passando di mano in area 111,35, ma il biglietto verde perde terreno anche rispetto all'euro che sale in direzione di quota 1,118.
Acquisti sul petrolio che si spinge poco al di sopra di area 50 dollari al barile e guadagna terreno anche l'oro che sale poco oltre la soglia dei 1.253 dollari l'oncia.

Tra i vari titoli da seguire Campbell Soup che nel terzo trimestre dell'esercizio fiscale in corso ha riportato un utile netto in calo da 185 a 176 milioni di dollari, con un risultato per azione pari a 0,59 dollari, al di sotto dei 64 cents attesi dal mercato. Il fatturato è sceso da 1,87 a 1,85 miliardi di dollari, deludendo anche in questo caso le previsioni degli analisti.
Da segnalare che Campbell Soup ha tagliato l'outlook per l'intero esercizio dell'1% e ora le vendite sono viste in un range compreso tra -1% e 0.

Sotto pressione in fase di pre-apertura Foot Locker che lascia sul parterre otto punti percentuali, dopo che il gruppo ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in calo a 180 milioni di dollari. Il risultato per azione si attesta a 1,36 dollari, al di sotto degli 1,38 dollari del consensus, mentre il giro d'affari è salito a 2 miliardi di dollari, poco sotto i 2,02 miliardi messi in conto dal mercato.
A deludere anche le vendite a perimetro costante che hanno riportato una variazione positiva dello 0,5%, contro il rialzo dell'1,4% atteso dagli analisti.

Indicazioni positive invece per Deere & Co che viaggia in rally di quasi il 5% in pre-apertura, approfittando dei buoni risultati diffusi poco fa. Nel secondo trimestre dell'esercizio fiscale in corso il gruppo ha visto crescere l'utile da 495,4 a 802,4 milioni di dollari, con un risultato per azione pari a 2,49 dollari, nettamente al di sopra degli 1,65 dollari su cui aveva scommesso la comunità finanziaria. Il fatturato è salito da 7,88 a 8,29 miliardi di dollari, contro la previsione di un dato pari a 8,02 miliardi.


Fonte: Trend-Online.com

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