Trimestrali in agrodolce per le banche USA

Giocare in borsa - immagine articolo

JP Morgan e Citigroup battono i pronostici del mercato su fatturato e utile. Calano però le entrate delle attività di trading.

 

Trimestrali dal sapore agrodolce per le grandi banche d'investimento americane. JpMorgan e Citigroup hanno chiuso il periodo luglio-settembre con risultati superiori ai pronostici del mercato su ricavi e profitti, ma i titoli dei due istituti viaggiano entrambi in rosso dopo aver comunicato un forte calo delle entrate dalle attività di trading.

La trimestrale di JPMorgan 

Batte le attese JP Morgan (-1,09% alle 17:30), che ha archiviato il trimestre luglio-settembre con un utile a 6,732 miliardi di dollari, pari a 1,76 dollari per azione, che si confrontano con i 6,286 miliardi dell'analogo periodo 2016 (1,58 dollari per azione) e superano la stima fornita dal consenso Reuters (1,65 dollari per azione).

Il giro d'affari della banca guidata da Jamie Dimon ha raggiunto nei tre mesi i 26,2 miliardi di dollari, in crescita del 3% rispetto ai 25,512 miliardi comunicati nel terzo trimestre 2016 (consenso a 25,23 miliardi).

 

 

Si è rivelata però peggiore del previsto la riduzione dei ricavi dalle attività di trading nel reddito fisso: -27% a 3,16 miliardi contro una stima di 3,25 miliardi indicata da FactSet, mentre il fatturato prodotto dal trading sull'azionario è calato del 4%: in totale, il giro d'affari delle attività di trading è sceso nel trimestre del 21%. 

La trimestrale Citigroup

Bene in generale anche l'altro colosso newyorchese Citigroup (-2,30%), che ha chiuso il terzo trimestre  con un balzo dell’utile netto a 4,1 miliardi dai 3,8 miliardi del 2016, pari a un aumento dell'utile per azione è da 1,24 a 1,42 dollari. Gli analisti prevedevano una crescita dei profitti per azione a 1,32 dollari.

Meglio dei pronostici anche in questo caso il fatturato, che a fronte di una stima di consenso posizionata a 17,9 miliardi di dollari è cresciuto a 18,2 miliardi di dollari dai 17,8 miliardi del terzo trimestre 2016.

Similmente a JP Morgan, anche Citigroup ha registrato un calo del 16% anno su anno delle attività di trading nel reditto fisso (2,88 miliardi), bilanciato però in questo caso da un incremento del 16% del fatturato dal trading sull'azionario.

 

 


Fonte: Trend-Online.com

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