Piazza Affari senza sorprese nel breve' Spunti su vari titoli

Giocare in borsa - immagine articolo

Per il Ftse Mib continuiamo ad attenderci movimenti in un range contenuto sia nel breve che nel medio termine: i livelli da tenere d'occhio e i titoli da preferire e da evitare secondo Fabrizio Brasili.

Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.
Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: [email protected]

Dopo quello con la BCE, i mercati azionari hanno superato con successo anche l’appuntamento con la Fed, spingendosi in alcuni casi su nuovi massimi storici. La marcia rialzista delle Borse proseguirà nel breve?

Sopratutto il Dax, che aveva maggiormente stornato o performato meno in piena crisi Madrid-Catalogna e Corea del Nord/Usa, ora beneficerà maggiormente del provvisorio rasserenamento. Gli indici Usa, con gli ultimi dati sul PIL sopra il 3% ormai da due trimestri e con gli ultimissimi dati sulla disoccupazione sui minimi storici a contatto del 4%, pur se tirati e cari, continueranno a progredire lentamente. A dare sostegno ai listini a stelle e strisce saranno anche i buoni risultati delle Big Five del Nasdaq: Apple, Amazon, Alphabet, Facebook e Microsoft.

Solo la Spagna rimane ancora poco sopra i 10.000 punti, vicina ai minimi poco sotto, raggiunti nel pieno della recente crisi politica istituzionale.
L'Italia, come al solito, è un pianeta a parte, visto che Piazza Affari ha tentato di alzare la testa, ma non è ancora riuscita tecnicamente parlando, ad uscire  dalle forti resistenze dei 23.000 punti di future sul Ftse Mib. 
Il nostro mercato è appesantito da forti correnti di vendita su questi livelli, sopratutto su alcuni bancari, ed è diventato il paradiso dei day traders.

A Piazza Affari il Ftse Mib ha rotto gli indugi, superando i precedenti massimi dell’anno e raggiungendo quota 23.000. Quali i prossimi target per il nostro indice?

Come detto, ad ogni tentativo di superare definitivamente la barriera psicologica dei 23000 punti di future, arriva una forte vendita sopratutto dai bancari e finanziari, non compensata dall'apprezzamento dei petroliferi, poco presenti e poco rappresentati numericamente sul nostro listino.

Con il momentaneo rasserenamento della nostra politica, avendo partorito questa legge elettorale quantomeno bizzarra, dovremmo bypassare relativamente tranquilli l'autunno/inverno. A nostro avviso però l'indice si muoverà sempre in un range limitato, sia nel breve che nel medio termine.

Potremmo collocare le due forchette, fra i 22.200 ed i 22.900 punti nel breve e tra i 21500 e i 23.500 punti nel medio periodo, con possibili veloci estensioni intraday,  più probabilmente anche verso 20.500 più che in direzione dei 24.000, in occasione di eventi imprevedibili, escludendo quelli di natura catastrofica, i cosiddetti Cigni neri di Taieb: questo è un altro discorso!

Nelle ultime giornate è tornata l’incertezza sul settore bancario a Piazza Affari. Cosa pensa in particolare di Banco BPM e di Bper Banca?

Come più volte scritto e sempre consigliato ai nostri abbonati alla lettera finanziaria, eviteremmo con questa proiezione di avventurarci non solo sui titoli menzionati, ma un po' su tutto il settore finanziario.
Qualche eccezione, ma solo in caso di storni improvvisi e violenti, è data da Intesa Sanpaolo nella versione risparmio, da FinecoBank e da Banca Ifis, che comunque sui livelli odierni andrebbero se non altro alleggeriti, se non venduti totalmente. Insomma un prudente trading, accompagnato da vendita di opzioni call at the money, cioè sul prezzo del titolo sottostante.

Come valuta i nuovi massimi storici messi a segno da Fca e CNH Industrial? Consiglierebbe di aprire nuove posizioni long su questi due titoli?

No, non interverremmo su questi livelli, sopratutto su CNH Industrial, ma di certo, come poc'anzi detto, venderemmo opzioni call at the money su FCA, e ricompreremmo solo su violenti occasionali storni, per poi tradare sempre con detti strumenti, con le stesse modalità.

L’oro fatica a mettere a segno recuperi duraturi, favorendo così la propensione al rischio degli investitori. Cosa si aspetta nel breve per il gold?

Non vedo nulla di buono per l'oro. A meno di eventi imprevedibili o catastrofici, potremmo assistere ad un ritorno delle quotazioni sui massimi di periodo sui 1.380 dollari, e non oltre comunque.

Se si verificasse quanto espresso precedentemente, fino all'uscita dell'inverno senza infamia e senza lode nei range ipotizzati, il valore dell'oro rimarrà confinato fra la resistenza dei 1.320/1.330 dollari ed i supporti dei 1.280 dollari, se non più in basso. 

Evitare quindi di rimanere impantanati in un esercizio inutile e dispendioso, a meno di utilizzare con il nostro supporto consulenziale gli strumenti adatti.


Fonte: Trend-Online.com

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