Ormai è caos alla Casa Bianca: anche la Cia contro Trump

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Dopo le dimissioni a inizio settimana dell?ormai ex consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, generale Michael Flynn, si è scatenata la guerra, in realtà mai sanata, tra l?intelligence Usa e la nuova amministrazione.

Ormai è vero e proprio caos alla Casa Bianca: dopo le dimissioni a inizio settimana dell?ormai ex consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, generale Michael Flynn, si è scatenata la guerra, in realtà mai sanata, tra l?intelligence Usa e la nuova amministrazione.

Guerra con la Cia

Le ultime su Flynn, parlano di una possibile nuova incriminazione per falso dal momento che oltre ad aver mentito al vicepresidente Mike Pence, avrebbe nascosto la verità anche all?Fbi in un?interrogatorio durante il quale avrebbe confermato di non aver parlato con l?ambasciatore russo delle sanzioni contro Mosca, cosa evidentemente in contraddizione con le intercettazioni telefoniche alla base delle accuse. 

A nulla è servita la visita di cortesia che lo stesso Trump ha fatto all?indomani del suo insediamento nel Quartier Generale della Cia tentando di far pace dopo le accuse mossegli a causa della sua collaborazione, passata e forse anche presente, visti gli ultimi avvenimenti, con Mosca. Notoriamente il fronte repubblicano dei ?neo-con?, molto vicino alla view dei servizi segreti, ha da tempo preso posizione contro Putin e la nazione da lui governata. Ma a proclamare una vera e propria escalation della situazione sono stati gli ultimi attacchi del presidente il quale, dopo le dimissioni del designato responsabile della sicurezza nazionale, non ha criticato la condotta del suo prescelto, bensì la fuga di notizie che ha portato alla luce il caso e creato lo scandalo. Da qui è partita l?accusa ai giornali di aver pubblicato notizie false, accusa che poi è diventata di aver pubblicato notizie riservate (quindi si presume vere). 

Guerra contro la stampa

Ed è proprio l?atmosfera da reality e le continue accuse a media, servizi segreti, avversari politici e spesso anche ad alleati, oltre che per l?insofferenza di una parte sempre più ampia della popolazione, che ha spinto i vertici della Cia a non riferire al Presidente le l?andamento delle operazioni in ambito internazionale. Queste, almeno, le indiscrezioni trapelate dalla stampa Usa e poi smentite dal direttore della Cia, Mike Pompeo. Eppure intorno a Trump continua a regnare un'aria di sfiducia. A confermarle dci sarebbe anche l?ultimo gran rifiuto che Trump ha dovuto incassare: l?offerta di ricoprire l?incarico che era destinato a Michael Flynn è stato rifiutato anche dal vice-ammiraglio Robert Harward tentennante, si dice, proprio per il senso di caos che si respira alla Casa Bianca. 

Intanto continuano i proclami del tycoon che ha annunciato per la prossima settimana un nuovo decreto per la sicurezza dei confini e contro l?immigrazione, una serie di norme ?a prova di giudici".  L?annuncio arriva in una conferenza stampa convocata a sorpresa anche per placare le paure di un possibile impeachment, questa volta prospettato addirittura dal dal Wall Street Journal che non esita a riesumare un antico spettro degli Usa, quello del Watergate il tutto mentre il repubblicano, a sua volta, non lesina minacce di chiamare in causa il dipartimento di Giustizia per l'apertura di un?inchiesta ad hoc.


Fonte: Trend-Online.com

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