Mediaset in rialzo. Appeal speculativo con rumors su Premium

Giocare in borsa - immagine articolo

Secondo la stampa Mediaset sarebbe in trattative per la cessione della pay-tv a Sky e intanto c'è attesa per le mosse Vivendi. Gli analisti restano cauti su Mediaset.

L'andamento negativo registrato quest'oggi da Piazza Affari non sembra pesare in alcun modo su Mediaset che sale in controtendenza, occupando la prima posizione nel paniere del Ftse Mib. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri fermandosi a ridosso della parità, quest'oggi ha avviato gli scambi con un ampio gap-up a 3,98 euro, massimi intraday per ora. Da questo livello si è avuto un ritracciamento che tuttavia non ha portato Mediaset ad abbandonare il segno più, visto che negli ultimi minuti il titolo viene scambiato a 3,914 euro, con un vantaggio dell'1,45% e oltre 4,4 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 16 milioni di pezzi.

Rumors su trattative Mediaset-Sky per Premium

Mediaset catalizza gli acquisti sulla scia della speculazione alimentata da alcuni rumors di stampa secondo cui la società del Biscione e Sky sarebbero in trattative per la cessione di Mediaset Premium. 
In passato lo scoglio principale era stato il prezzo, mentre ora pare che le parti siano molto vicine. Il Sole 24 Ore sottolinea che se Vivendi decidesse di lanciare un’offerta su Mediaset, scatterebbe la "passivity rule" ed il management non potrebbe più cedere la pay-tv.

Attesa per la decisione dell'Agcom sulla quota di Vivendi

Da ricordare che l’Agcom deciderà entro il 21 aprile sulla quota di Vivendi e, secondo quanto spiegato da Equita SIM, sembra improbabile che consenta alla società francese di mantenere sia il controllo di Telecom Italia che la quota di "minoranza di blocco" in Mediaset.

A detta degli analisti un eventuale accordo con Sky potrebbe far scattare un’indagine Antitrust perchè Sky avrebbe i diritti del calcio per tutte le piattaforme, ma la soluzione potrebbe essere come in passato la rivendita all’ingrosso dei diritti.

Equita SIM resta cauta sul titolo

Gli esperti della SIM milanese credono che il possibile accordo con Sky e la decisione di Agcom entro aprile, porteranno il mercato a rifocalizzarsi su cosa farà Vivendi e se tenterà di trovare un accordo con Fininvest/Mediaset.
In attesa di novità Equita SIM mantiene una view cauta sul titolo, con una raccomandazione "hold" invariata e un prezzo obiettivo a 4,2 euro.

Anche altre banche d'affari non si sbilanciano su Mediaset

Non si sbilanciano neanche i colleghi di Mediobanca Securities che su Mediaset hanno un rating "neutral" e un target price a 4,2 euro. Secondo gli analisti il recente newsflow sembra confermare l'improbabilità di un accordo nel breve tra Fininvest e Vivendi e l'idea è che una scalata ostile da parte del gruppo francese non sia un'ipotesi percorribile.

In ragione di ciò è probabile che il management di Mediaset esplori tutte le opzioni per aumentare il valore del gruppo, partendo proprio dalle torri e dall pay-tv.
Sky potrebbe essere interessato al consolidamento per evitare nuovi concorrenti e Mediaset da parte sua potrebbe accettare un prezzo più basso per Premium dopo la revisione della strategia.

Non diverse le indicazioni che arrivano da Icbpi che su Mediaset ha una raccomandazione "neutral", con un fair value a 4,07 euro. Per gli analisti le ultime indiscrezioni di stampa sulla pay-tv potrebbero riaccendere l'appeal speculativo di Mediaset per i benefici derivanti da un'immediata cessione di Premium.

Quanto al prezzo, Icbpi segnala che il riferimento più recente è rappresentato dall'enterprise value di circa 620 milioni di euro che Vivendi aveva riconosciuto a Mediaset nell'ambito dell'accordo dello scorso aprile, ma gli ultimi risultati della pay-tv potrebbero impattare negativamente sul prezzo.

Per gli esperti di Banca Akros una qualsiasi valutazione al di sopra di 300 milioni di euro sarebbe positiva, mantenendo nel frattempo la raccomandazione "neutral" su Mediaset, con un prezzo obiettivo a 4 euro. 


Fonte: Trend-Online.com

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