Le Borse provano a reagire. Milano la migliore con Fca e banche

Giocare in borsa - immagine articolo

Sul mercato domestico si segnala la buona intonazione di Buzzi Unicem e A2A, poco vivaci i titoli del settore oil. In rosso Ferrari.

L'ultima seduta della settimana si è conclusa con il segno più per la piazza azionaria nipponica che dopo due giornate consecutive di ribassi ha dato vita ad un timido rimbalzo. L'indice Nikkei 225 è salito dello 0,19%, snobbando le preoccupazioni legate al Russiagate e allo scandalo Petrobas in Brasile che potrebbe portare all'impeachment del presidente carioca Temer.

In positivo anche le Borse europee che vedono allentarsi le tensioni delle ultime due sedute legate in particolare alla crisi di Trump, cui si è aggiunta la delicata vicenda che sta interessando il presidente brasiliano.
Il Dax30 sale dello 0,3%, preceduto dal Ftse100 e dal Cac40 che si apprezzano rispettivamente dello 0,45% e dello 0,56%.

Per oggi l'unico dato macro in Europa è quello che sarà diffuso nel pomeriggio e riguarda la prima lettura della fiducia dei consumatori che dovrebbe attestarsi a -3 punti, in recupero rispetto alla rilevazione del mese precedente fermatasi a -3,6 punti.

A salire più degli altri è intanto Piazza Affari dove il Ftse Mib viene fotografato in area 21.450, con un rialzo dello 0,77%.
Tra le poche blue chips in controtendenza segnaliamo Ferrari che arretra dell'1,51%, mentre Exor e Luxottica scendono entrambi dello 0,28%, seguiti da Atlantia che cala dello 0,12%.

Nel settore bancario sono preceduti dal segno meno Bper Banca e Mediobanca, con un calo rispettivamente dello 0,39% e dello 0,33%, mentre Banco BPM sale dello 0,72% e Intesa Sanpaolo avanza dello 0,73%, preceduti da Ubi Banca che si apprezza dell'1,49%. Ad avere la meglio su tutti è Unicredit che progredisce dell'1,58%, segnalando che la Central Bank of Libya ha diluito la sua quota allo 0,82% dopo l'aumento di capitale da 13 miliardi di euro.

In buon recupero Fca che dopo il crollo delle ultime due sedute risale la china con un vantaggio del 2,67%. Bene anche Buzzi Unicem che mostra un rialzo del 2,27% complice la promozione di Berenberg, i cui analisti hanno migliorato il giudizio sul titolo da "hold" a "buy" e un prezzo obiettivo alzato da 23,4 a 7,2 euro.

A2A guadagna il 2,13% dopo che secondo alcune fonti la società si è affidata a Rotschild per valutare se uscire dall'avventura in Montenegro, attraverso la cessione del 41,7% detenuto in Epcg entro la fine dell'anno.

Il rialzo dei prezzi del petrolio in direzione dei 50 dollari al barile non vivacizza più di tanto i titoli del settore oil che pure si muovono in positivo. ENI e Tenaris salgono dello 0,4% e dello 0,34%, mentre Saipem resta fermo sulla parità. 

Per oggi sul fronte macro Usa non si segnalano aggiornamenti di rilievo e in agenda troviamo un discorso di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis.

Da segnalare prima dell'avvio delle contrattazioni a Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di Deere & Co. e di Campbell Soup per i quali si stima un utile per azione pari rispettivamente a 1,65 e a 0,64 dollari, mentre dati conti di Foot Locker ci si attende un eps pari a 1,38 dollari. 


Fonte: Trend-Online.com

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