EUR/USD di nuovo su: scenari attesi con focus su inflazione Usa

Giocare in borsa - immagine articolo

Dai minimi di venerdì scorso il cross euro-dollaro sembra aver invertito la rotta, ma l'ago della bilancia sarà ora il dato sulla dinamica dei prezzi al consumo in America. Puntare sulla moneta unica o sulla divisa Usa ora?

Nuova inversione di rotta per l'euro-dollaro che oggi sta vivendo un'altra seduta in salita, portando avanti così quel recupero partito dai minimi di venerdì segnati a ridosso di area 1,22. L'approdo su quest'ultimo livello è avvenuto in seguito alla netta flessione partita dai massimi di inizio mese a quota 1,25, da cui il cross ha indietreggiato fino ai minimi di venerdì scorso.

Euro in recupero: finito il rimbalzo del dollaro?

Da area 1,22 è partito un rimbalzo che vede ora l'euro-dollaro presentarsi a ridosso di 1,235, complice la rinnovata debolezza del biglietto che perde terreno non solo nei confronti della moneta unica ma anche dello yen.
Il dollaro si è reso protagonista di un bel recupero soprattutto la scorsa settimana, approfittando delle turbolenze che hanno colpito i mercati azionari, con un rialzo di circa un punto e mezzo percentuale da inizio mese, quando aveva raggiunto i minimi degli ultimi tre anni contro l'euro.

Focus sull'inflazione Usa: le attese e i possibili effetti sul mercato

In generale gli analisti credono che la volatilità continuerà a dominare la scena sul mercato valutario nel breve, visto che la politica fiscale americana rappresenta n rischio al rialzo per l'inflazione a stelle e strisce.
Si guarda sempre con maggiore attenzione alla dinamica dei prezzi al consumo, anche in vista dell'importante aggiornamento in agenda domani in America. Secondo le attese degli analisti a gennaio l'inflazione negli Stati Uniti dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,3% rispetto allo 0,1% precedente, mentre la versione "core" dovrebbe salire dello 0,2% dopo lo 0,3% di dicembre.

Scostamenti rilevanti del dato dalle stime del consensus avranno indubbiamente effetti rilevanti sul cambio euro-dollaro visto, considerando che un aumento maggiore di quello stimato avrà l'effetto di rafforzare i timori relativi ad una possibile accelerazione da parte della Fed nel rialzo dei tassi di interesse.

Per gli analisti di Td Securities il quadro dei fondamentali di breve termine del dollaro è migliorato, ma loro idea è che qualsiasi rimbalzo del biglietto verde sia destinato ad essere di breve durata, offrendo così livelli migliori per vendere la divisa americana a vantaggio di quella europea.

ING vede una discesa contenuta dell'euro-dollaro

L'euro-dollaro, già in recupero dai minimi della scorsa settimana, dovrebbe registrare una flessione molto contenuta fino a quando i mercati azionari manterranno una certa stabilità e si avrà un aumento dei prezzi del petrolio. E' questa l'idea degli analisti di ING secondo cui una buona performance dell'azionario è positiva per l'euro, mentre l'aumento delle quotazioni dell'oro nero dovrebbe favorire un rialzo dell'inflazione nel Vecchio Continente, rendendo poco probabile una revisione al ribasso dell'indice da parte della BCE a marzo.

La view di MPS Capital Services

A non escludere un ulteriore apprezzamento dell'euro-dollaro nel breve sono anche i colleghi di MPS Capital Services, secondo cui è possibile assistere ad un ritorno del cambio verso area 1,25 nel breve.
In seguito però le prese di profitto dovrebbero avere la meglio nei prossimi due mesi, visto che quando saranno implementate le manovre fiscali annunciate da Trump, si guarderà con maggiore fiducia all'evoluzione dell'economia americana.

Questo porterà la Fed ad adottare con più probabilità una politica monetaria maggiormente restrittiva, motivo per cui MPS Capital Services conferma l'attesa di un calo dell'euro-dollaro nei mesi a venire, rivedendo però al rialzo il target da area 1,15 a quota 1,16/1,18.


Fonte: Trend-Online.com

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