Broadcom offre 103 miliardi per acquisire la rivale Qualcomm

Giocare in borsa - immagine articolo

Qualcomm ha confermato lunedì di avere ricevuto un'offerta non sollecitata da parte di Broadcom e che il board la valuterà prima di pronunciarsi.

Qualcomm ha confermato lunedì di avere ricevuto un'offerta non sollecitata da parte di Broadcom e che il board la valuterà prima di pronunciarsi. Il produttore di chip californiano (ma con domicilio fiscale a Singapore) ha messo sul piatto 70 dollari per azione della rivale (60 dollari in contanti, il resto in titoli propri) per un'operazione da 103 miliardi di dollari (oltre 130 miliardi compreso il debito), che sarebbe la più ricca di sempre per il settore tecnologico. Verosimilmente Qualcomm dovrebbe respingere la proposta, non tanto per la valutazione (alcuni analisti la ritengono adeguata) quanto per il fatto che il successo dell'operazione appare decisamente in salita, soprattutto dal punto di vista regolatorio. Qualcomm e Broadcom insieme controllerebbero quasi senza rivali il mercato dei chip per terminali mobili e per questo il primo avversario dovrebbe essere Pechino, visto che in Cina stanno emergendo aziende concorrenti nel comparto. Oltre tutto Qualcomm è impegnata già nel takeover da 38 miliardi di Nxp Semiconductors, operazione anch'essa tutt'altro che facile sotto il profilo antitrust. Sullo sfondo, poi, ci sono due altri colossi del settore. Il primo è Intel, da sempre in difficoltà nel segmento dei terminali mobili, che non avrebbe certo da guadagnare da una fusione delle due società. Dall'altro Apple, che invece potrebbe giocare un ruolo positivo: Qualcomm è infatti da tempo in guerra con Cupertino che invece ha un ottimo rapporto con Broadcom. Hock Tan, chief executive di Broadcom, ha dichiarato a Reuters di non potere escludere una guerra di deleghe per rimpiazzare il board di Qualcomm e garantirsi il successo dell'operazione. "Siamo bene informati e sappiamo quali siano le nostre opzioni", ha spiegato Tan. "Abbiamo un forte desiderio di lavorare con Qualcomm per raggiungere un accordo reciprocamente vantaggioso", ha aggiunto. Tra i membri del board di Qualcomm due avevano appoggiato il tentativo del fondo attivista Jana Partners di spingere per uno spezzatino della società due anni fa. Un terzo era invece stato nominato lo scorso anno come candidato di compromesso. Qualcomm ha chiuso in progresso dell'1,15% la seduta di lunedì al Nasdaq, restando lontano dal prezzo d'Opa, contro il guadagno dell'1,42% di Broadcom.

(RR - www.ftaonline.com)


Fonte: Trend-Online.com

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