Borse caute dopo attacchi alla Siria. Bene le banche a Milano

Giocare in borsa - immagine articolo

A Piazza Affari arretrano i titoli del settore oil con la flessione del greggio, mentre salgono i bancari tranne Mediobanca. In rosso Moncler.

La nuova settimana è partita con il segno più per la piazza azionaria giapponese che al termine di una seduta volatile è riuscita a fermarsi sopra la parità. L'indice Nikkei 225 è salito dello 0,26%, snobbando la negativa conclusione di venerdì scorso, senza lasciarsi condizionare dagli sviluppi sulla crisi in Siria.

L'attacco da parte di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, avvenuto nella notte tra il 13 e il 14 aprile, non sembra impensierire più di tanto gli investitori che lo considerano un'azione una tantum.
Prevale in ogni caso una certa cautela, visto che continuano a persistere i timori di una guerra commerciale, visto che gli Stati Uniti oggi sono pronti ad annunciare nuove sanzioni economiche contro la Russia, dopo quelle del 6 aprile.

Contrastate le Borse europee che non riescono a muoversi tutte nella stessa direzione visto che il Ftse100 scende dello 0,29%, seguito dal Cac40 che mostra un frazionale calo dello 0,07%, mentre il Dax30 mostra un lieve progresso dello 0,06%. Per oggi non è previsto alcun aggiornamento macro di rilievo in Europa e l'attenzione si sposta così sull'opposta sponda dell'Atlantico, dove sono in agenda invece di dati dati nel primo pomeriggio.
Per il momento l'avversione al rischio appare molto contenuta, come testimoniato anche dall'arretramento dell'oro, insieme al quale si muove in ribasso anche il petrolio che scende al di sotto dei 66,5 dollari al barile.

In positivo Piazza Affari dove il Ftse Mib viaggia a ridosso dei 23.350 punti, con un vantaggio dello 0,13%.

Tra le blue chips recupera STM che sale di quasi due punti percentuali e spunti positivi sono offerti dagli assicurativi con Unipol e UnipolSai in ascesa dell'1,15% e dello 0,92%, diversamente da Generali che oscilla intorno alla parità dopo che la compagnia triestina ha annunciato il completamento della cessione delle sue attività a Panama e in Colombia.

In rialzo dello 0,73% Telecom Italia in attesa del pronunciamento del Tar sul ricorso presentato dalla società e da Vivendi contro la revoca di 6 membri del Cda chiesto dal fondo Elliott.

In positivo i bancari con l'unica eccezione di Mediobanca che scende dello 0,29%, mentre Ubi Banca si apprezza dell'1,15%, seguito da Unicredit e Banco BPM che guadagnano entrambi circa mezzo punto, mentre Bper Banca sale dello 0,31% dopo che l'assemblea ha votato per la lista proposta dal Cda uscente per il rinnovo dell'organo, confermando l'AD, Alessandro Vandelli.
Poco mosso Intesa Sanpaolo che si accontenta di un frazionale rialzo dello 0,16%.

Segno meno per Moncler che scivola in fondo al paniere del Ftse Mib con un rosso dell'1,56%, complice la bocciatura di Deutsche Bank che ha ridotto il rating da "buy" a "hold", con un prezzo obiettivo alzato però da 33 a 34 euro.

La flessione dei prezzi del petrolio pesa sui titoli del settore oil con Saipem in calo di quasi l'1%, seguito da Tenaris ed ENI che scendono rispettivamente dello 0,5% e dello 0,26%.

Sul fronte macro Usa per oggi si segnala l'indice New York Empire State Manufacturing che ad aprile dovrebbe calare da 22,5 a 20,1 punti.
Per le vendite al dettaglio di marzo le attese parlano di una variazione positiva dello 0,3%, in recupero rispetto al calo dello 0,1% precedente, e anche al netto della componente automobili si stima un rialzo dello 0,3% contro lo 0,2% di febbraio.

In calendario le scorte delle imprese che a febbraio sono viste in positivo dello 0,5% rispetto allo 0,6% precedente, mentre l'indice Nahb di aprile dovrebbe rimanere invariato a 70 punti.
Da segnalare alle 19,15 ora italiana un discorso di Raphael Bostic, presidente della Fed di Atlanta.

Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street saranno diffusi i risultati del primo trimestre di Bank of America-Merrill Lynch, dai quali ci si attende un utile per azione di 0,59 dollari, mentre a mercati chiusi si guarderà ai conti di Netflix, con un eps atteso a 0,64 dollari.


Fonte: Trend-Online.com

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