3 energetici buoni anche per il dividendo

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Nuovi rumors sul fronte del petrolio e del panorama Usa hanno riportato i riflettori sul settore energetico.

Nuovi rumors sul fronte del petrolio e del panorama Usa hanno riportato i riflettori sul settore energetico. Per Reuben Gregg Brewer ci sono tre nomi interessanti, utili anche per chi cerca investimenti sul lungo termine. Ecco quali.

Magellan Midstream Partners, LP (NYSE: MMP)

Magellan Midstream Partners offre ai suoi azionisti una cedola del 5,4%, per di più aumentata per 18 anni consecutivi. Il suo punto forte è il fatto che la stragrande maggioranza dei suoi ricavi proviene dalle tariffe imposte ai grandi clienti per l'uso di gasdotti e altre infrastrutture midstream di petrolio e gas. Risultato: le oscillazioni della materia prima non lo sfiorano se non in maniera del tutto tangenziale. Magellan è una delle società midstream con una strategia operativa a basso rischio, il che non ha impedito all'azienda di avere una crescita significativa dei dividendi.

Buckeye Partners, LP (NYSE: BPL)

Buckeye Partners vanta un rendimento del 9,5% aumentato per 22 anni consecutivi ma anche un profilo di rischio più alto rispetto a Magellan. Pur restando nel segmento midstream, solitamente meno influenzato dalle oscillazioni di prezzo della materia prima, la direzione sta mettendo a punto una programma di investimenti piuttosto ambizioso che non fa stare tranquilli molti investitori.Una situazione che però non è nuova per la società che già in passato si è trovata di fronte a scenari simili riuscendo a riprendersi proprio nel momento in cui gli investimenti fatti hanno iniziato a dare i loro frutti. Altro punto forte di Buckeye è che ha una portata globale: circa il 45% del suo EBITDA rettificato proviene dall'attività di terminali internazionali, un elemento da non sottovalutare visto che la maggior parte delle aziende attive nel midstream degli Stati Uniti forniscono solo esposizione sul mercato interno.

ONEOK, Inc. (NYSE: OKE) 

ONEOK registra un rendimento al 5,5% aumentato per 16 anni consecutivi. Inoltre ha recentemente acquistato la sua controllata nel tentativo di semplificare la sua organizzazione interna, dando vita, nel frattempo, anche a un piano per ridurre la leva della compagnia. In tutto queosto l'azienda sta pianificando un aumento costante del dividendo pari al 10% ogni anno fino al 2021. A questo si aggiunga che nel breve termine il titolo è sostenuto da circa $ 1,8 miliardi di investimenti che dovrebbero arrivare a target tra il 2018 e il 2019. 


Fonte: Trend-Online.com

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